Diario di viaggio: Settembre in Salento e Basilicata

Siamo da poco tornati dalle nostre vacanze nel sud Italia, in Salento e Basilicata, e l’esperienza è stata talmente ricca ed emozionante che non abbiamo potuto fare a meno di condividere questo bellissimo viaggio con voi.

La scelta delle destinazioni è nata da una combinazione tra il desiderio di fare un viaggio di piacere (Salento) e di lavoro (Basilicata). Non certo perché non considerassimo la Basilicata bella a sufficienza per un viaggio di piacere, al contrario, è una regione talmente autentica e affascinante (e molto poco conosciuta) che abbiamo deciso di inserirla tra le nostre destinazioni per il 2019, considerando anche che Matera si è guadagnata il titolo di capitale europea della cultura nel 2019.

Dunque, questa era l’idea: atterraggio a Brindisi e spostamento a sud, per passare qualche giorno di relax al mare, tra tintarella, un po’ di snorkeling e subacquea, qualche trekking e l’ottima offerta enogastronomica, da gustare nella cornice degli affascinanti paesi salentini. Quindi trasferimento in Basilicata per scoprire la regione e ricercare tutti i contatti giusti per offrire ai nostri clienti un’esperienza indimenticabile.

In Salento tutto è stato all’altezza delle nostre aspettative (non che avessimo qualche dubbio), sia per il mare cristallino, che per l’ottimo cibo, ma soprattutto per il calore contagioso dei salentini. La cosa fantastica del Salento è la varietà della costa e delle acque offerte dai due mari Ionico e Adriatico. Lungo la costa orientale dominano le scogliere che circondano piccole spiagge e impervi accessi al mare: un vero paradiso per gli amanti dello snorkeling. Sulla costa occidentale si trovano invece lunghe spiagge di sabbia bianca. Quindi, sabbia o scoglio, ce n’è per tutti i gusti. La cosa migliore del Salento a settembre è l’assenza delle orde di turisti italiani e stranieri che affollano le spiagge in alta stagione. A settembre i turisti sono pochissimi, soprattutto provenienti dal nord Europa, e nelle spiagge incontri soprattutto la gente del luogo, che assicura sorridente che “il bagno si fa fino a fine ottobre”. Le occasioni per fare un po’ di trekking non sono mancate, lungo la bellissima “traccia sud-est”, che offre scenari molto particolari come la cava di bauxite e gli sconfinati campi di ulivi centenari. Muovendoci lungo la costa, abbiamo attraversato incantevoli paesi, dove spesso facevamo sosta per veloci pranzi a base di frutti di mare e pesce fresco. L’architettura qui è caratterizzata dalla presenza della pietra leccese, una pietra calcarea di colore dal bianco al giallo paglierino, ma che si accende di un giallo intenso sotto l’illuminazione notturna. In serata non abbiamo potuto rinunciare a qualche aperitivo e cena nelle città più rinomate, come Otranto e Lecce, per poi tornare a riposare nel nostro accogliente B&B, situato in un bellissimo edificio storico del XVI secolo.

Purtroppo il triste momento di lasciare il Salento è arrivato, ma già non vedevamo l’ora di raggiungere la nostra nuova destinazione: Matera, capitale europea della cultura per il 2019. La città è situata in Basilicata, una regione che non è ancora tra le maggiori destinazioni turistiche, ma che ha le potenzialità per diventarlo nei prossimi anni. Per raggiungere Matera abbiamo attraversato una bellissima campagna, caratterizzata prima da dolci colline e poi dall’aspra murgia, un’area che si estende tra la Puglia e la Basilicata, un altopiano carsico che raggiunge i 600-700 metri di quota. Quest’area è così suggestiva da essere stata scelta come set per diversi film molto famosi. Matera stessa è strabiliante, arroccata sulla cima di una collina, con la gravina (una gola scavata dall’acqua) su un lato, e le innumerevoli piccole case scavate nella roccia sull’altro. È semplicemente magico perdersi tra strade e vialetti, sembra di viaggiare indietro nel tempo. La storia della città, che ci è stata raccontata dalla nostra guida, è altrettanto incredibile. I primi stabilimenti umani nella zona risalgono addirittura alla preistoria, e rimasero abitati senza interruzioni nei secoli, trasformandosi e sviluppandosi nella città che vediamo oggi. Le tipiche case-grotta venivano scavate nella tenera calcarenite della collina, su due o tre livelli in profondità sotto terra, e la roccia rimossa dall’interno veniva poi usata per costruire all’esterno. Accanto a queste semplici case, più tardi nella storia sorsero maestosi edifici, come la Cattedrale che domina dall’alto tutta la città. Nel 1950, gli anni del boom economico, le antiche case-grotta di Matera erano ancora abitate dalla popolazione, senza elettricità né impianto idrico e fognario. Carlo Levi descrive le condizioni di vita inumane della gente che viveva in queste abitazioni nel suo libro “Cristo si è fermato a Eboli”, pubblicato nel 1945. Questo ha dato il via a un processo che nel 1952 ha portato il governo a dichiarare le case inagibili, spostando gli occupanti in case popolari per poi procedere al risanamento. Oggi le case-grotta sono musei, ristoranti, negozi e persino alberghi di lusso con spa.

Matera è inoltre in una posizione strategica per visitare i dintorni e scoprire almeno una parte di questa bellissima e dimenticata regione. Con una gita in giornata abbiamo raggiunto le montagne della Basilicata, le Dolomiti lucane. Qui abbiamo voluto sperimentare qualcosa di simile a quello che devono provare i falchi locali, grazie alla prima teleferica creata in Italia e la più profonda d’Europa. Due linee, andata e ritorno, per un totale di quasi 3000 metri, scivolando sospesi sopra la valle tra due incantevoli villaggi, annoverati tra i “Borghi più belli d’Italia”. Se questo genere di attività non fa per voi, non rinunciate a visitare quest’area, dove potete praticare numerose altre attività outdoor ma anche culturali ed enogastronomiche, magari semplicemente rilassandovi in un genuino agriturismo nell’affascinante campagna. Questa è una terra caratterizzata da fauna locale tipica, come la razza bovina Podolica, il cui latte è specialmente indicato per la produzione del formaggio caciocavallo.

Nonostante il nostro viaggio ci sia sembrato decisamente troppo breve, abbiamo lasciato con rammarico queste terre meravigliose e col desiderio di ritornarci presto.